Red Bull Racing Ltd Bradbourne Drive
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La scuderia di Milton Keynes, per celebrare anche l'inizio della sua avventura da costruttore, in collaborazione con Ford, presenterà la sua livrea giorno 15 gennaio a Detroit, città sede della casa automobilistica americana. La nuova monoposto sarà anche la prima di Isack Hadjar nel nuovo team. Il francese affiancherà infatti Max Verstappen, andando a sostituire il giapponese Yuki Tsunoda.
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La scuderia Red Bull Racing nasce alla fine del 2004, quando il colosso austriaco delle bevande energetiche acquisisce la Jaguar Racing (ex Stewart Grand Prix) dalla Ford. Sotto la guida del giovanissimo Team Principal Christian Horner, la squadra debutta nel 2005 con licenza austriaca e base a Milton Keynes. L'impatto è immediato: David Coulthard e Christian Klien ottengono punti già all'esordio in Australia, portando una ventata di marketing aggressivo e professionalità nel paddock.
Il 2006 segna una svolta fondamentale con l'ingaggio di Adrian Newey, genio dell'aerodinamica strappato alla McLaren. Nello stesso anno, a Monaco, Coulthard conquista il primo podio del team, celebrato in modo iconico sul podio con un mantello di Superman. Tra il 2007 e il 2008, la squadra consolida la propria struttura tecnica e inizia a beneficiare del programma Red Bull Junior Team guidato da Helmut Marko, che porterà alla ribalta talenti come Mark Webber e Sebastian Vettel.
Con il cambio regolamentare del 2009, la Red Bull emerge come forza dominante. Sebastian Vettel ottiene la prima vittoria e la prima doppietta (con Webber) nel GP di Cina. Tra il 2010 e il 2013, il binomio Vettel-Red Bull-Renault diventa imbattibile, conquistando quattro titoli mondiali piloti e quattro costruttori consecutivi. Nel 2013, Vettel stabilisce il record di nove vittorie consecutive in una singola stagione, segnando l'apice dell'era dei motori V8 aspirati.
L'introduzione delle power unit turbo-ibride nel 2014 mette fine al dominio Red Bull a causa di un deficit di potenza del motore Renault. Nonostante le difficoltà, il 2014 non è una stagione a secco: Daniel Ricciardo conquista tre spettacolari vittorie. Nel 2016 debutta Max Verstappen, che vince in Spagna a soli 18 anni, diventando il più giovane vincitore di sempre. In questi anni il team si distingue per l'eccellenza del telaio e l'efficienza dei pit-stop, pur restando spesso terza forza del mondiale.
Nel 2019, Red Bull interrompe lo storico rapporto con Renault per passare alle power unit Honda. Questa mossa si rivela vincente: Verstappen riporta il team alla vittoria con un motore giapponese e matura come leader della squadra. Il ciclo culmina nel 2021 con una delle stagioni più intense della storia: Verstappen vince il suo primo titolo mondiale piloti ad Abu Dhabi, interrompendo l'egemonia Mercedes dopo un duello serrato con Lewis Hamilton.
Con il ritorno delle vetture a effetto suolo nel 2022, Adrian Newey progetta la serie RB18 e RB19, che annichiliscono la concorrenza. Nel 2022 il team torna a vincere il mondiale costruttori. Il 2023 entra nella storia come la stagione più dominante di sempre: la Red Bull vince 21 gare su 22, con Max Verstappen che stabilisce il nuovo primato di 10 vittorie consecutive, consolidando la squadra come un riferimento ingegneristico assoluto.
Nel 2024, Verstappen conferma il suo status di campione del mondo piloti, nonostante una concorrenza crescente che relega il team al terzo posto nel campionato costruttori (589 punti). Il 2025 vede una Red Bull ancora competitiva ma in una fase di riassestamento tecnico e societario; Verstappen conclude al secondo posto nel mondiale piloti con 421 punti e otto vittorie totali. La stagione è impreziosita dal traguardo delle 400 gare disputate, celebrato con una vittoria simbolica al Gran Premio di Imola, confermando la longevità e la rilevanza storica del team austriaco.
Gran Premio d'Australia del 2005
Gran Premio della Cina 2009
| Year | Chassis | Engine | Points |
|---|---|---|---|
| 2025 | Red Bull RB21 | Honda RBPT | 451 |
| 2024 | Red Bull RB20 | Honda RBPT | 589 |
| 2023 | Red Bull RB19 | Honda RBPT | 860 |
| 2022 | Red Bull RB18 | Red Bull RBPTH001 | 759 |
| 2021 | Red Bull RB16B | Honda RA620H | 585.5 |
| 2020 | Red Bull RB16 | Honda | 319 |
| 2019 | Red Bull RB15 | Honda | 417 |
| 2018 | Red Bull RB14 | TAG Heuer | 419 |
| 2017 | Red Bull RB13 | TAG Heuer | 368 |
| 2016 | Red Bull RB12 | TAG Heuer | 468 |
| 2015 | Red Bull RB11 | Renault | 187 |
| 2014 | Red Bull RB10 | Renault Energy F1-2014 | 405 |
| 2013 | Red Bull RB9 | Renault RS27-2013 | 596 |
| 2012 | Red Bull RB8 | Renault RS27-2012 | 460 |
| 2011 | Red Bull RB7 | Renault RS27-2011 | 650 |
| 2010 | Red Bull RB6 | Renault RS27-2010 | 498 |
| 2009 | Red Bull RB5 | Renault RS27 | 153.5 |
| 2008 | Red Bull RB4 | Renault RS27 | 29 |
| 2007 | Red Bull RB3 | Renault RS27 | 24 |
| 2006 | Red Bull RB2 | Ferrari 056 | 16 |
| 2005 | Red Bull RB1 | Cosworth Racing TJ2005 | 34 |