Kannapolis, United States
La monoposto del team americano che anche il prossimo anno sarà affidata ad Esteban Ocon e ad Oliver Bearman, sarà ufficialmente svelata, durante un evento online, il 23 gennaio.
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Il progetto Haas F1 Team viene ufficializzato nell’aprile 2014 dall'imprenditore statunitense Gene Haas, già co-proprietario della Stewart-Haas Racing nella serie NASCAR. La scuderia ha introdotto un modello operativo inedito per la Formula 1 moderna, basato sull’outsourcing massivo: la progettazione e la costruzione del telaio sono affidate alla Dallara, mentre la fornitura della power unit, della trasmissione e di gran parte dei componenti meccanici è legata a una partnership tecnica con la Ferrari. Questa strategia ha permesso al team di abbattere i costi d'ingresso, stabilendo il quartier generale a Kannapolis (USA) e basi operative a Banbury e successivamente Maranello.
Il debutto nel 2016 è rimasto impresso negli annali: Romain Grosjean ha conquistato un sesto posto nel Gran Premio d'Australia, portando la squadra a punti all'esordio assoluto. La stagione ha confermato la validità del pacchetto tecnico, chiudendosi con un ottavo posto nel Mondiale Costruttori e 29 punti, tutti ottenuti da Grosjean.
Nel 2017 l'arrivo di Kevin Magnussen ha consolidato la formazione piloti. Il team ha dimostrato una crescita costante, ma è nel 2018 che la Haas ha raggiunto il suo apice. La VF-18 si è dimostrata estremamente competitiva, permettendo alla squadra di chiudere al quinto posto nel campionato costruttori con 93 punti. Tuttavia, la competitività della vettura ha sollevato forti polemiche da parte dei concorrenti (in particolare McLaren e Force India), che hanno accusato il team di utilizzare una monoposto troppo simile alla Ferrari dell’anno precedente, etichettandola come "Ferrari bianca".
Il biennio successivo è stato segnato da una profonda involuzione. Nel 2019 la VF-19 ha mostrato gravi limiti nella gestione degli pneumatici in gara, portando il team al nono posto finale. La stagione è stata complicata dal fallimentare accordo con il title sponsor Rich Energy, terminato con una controversia legale e mediatica.
Il 2020 è stato l'anno più critico sotto il profilo umano e sportivo. Oltre alla scarsa competitività della vettura, il mondo ha assistito al terribile incidente di Romain Grosjean nel Gran Premio del Bahrain: la vettura si è spezzata in due prendendo fuoco dopo l'impatto contro le barriere. Il pilota francese è sopravvissuto miracolosamente, segnando la fine della sua carriera in F1 e un momento di profonda riflessione sulla sicurezza per il team.
Nel 2021 Haas ha scelto di non sviluppare la vettura, concentrando ogni risorsa sul cambio regolamentare del 2022. La line-up è stata interamente rinnovata con i debuttanti Mick Schumacher e Nikita Mazepin. La stagione è stata dominata dalle difficoltà economiche e dalle tensioni legate alla sponsorizzazione Uralkali, che ha influenzato la livrea della monoposto con i colori della bandiera russa. Il team ha concluso l'anno con zero punti.
Il 2022 ha segnato il ritorno di Kevin Magnussen, chiamato a sostituire Mazepin dopo la risoluzione del contratto con Uralkali a seguito del conflitto in Ucraina. La stagione è stata storica per la prima pole position del team, ottenuta da Magnussen in Brasile in condizioni meteorologiche variabili. Nel 2023, nonostante il ritorno di Nico Hülkenberg e ottime prestazioni in qualifica, il degrado gomme ha condannato la squadra all'ultimo posto.
Il 2024 ha rappresentato una svolta gestionale: Ayao Komatsu è subentrato a Guenter Steiner (divenuto nel frattempo una star mediatica grazie alla serie Drive to Survive). Sotto la guida dell'ingegnere giapponese, il team ha ritrovato solidità operativa. L'annuncio più significativo è stata la partnership tecnica con Toyota Gazoo Racing, un accordo volto a migliorare le capacità di design e produzione presso le strutture Toyota di Colonia, pur mantenendo il legame con Ferrari per i motori.
La stagione 2025 ha visto una Haas profondamente rinnovata nella line-up, composta dall'esperto Esteban Ocon e dal promettente debuttante della Ferrari Driver Academy, Oliver Bearman. Grazie a una gestione oculata degli sviluppi tecnici e all'integrazione dei servizi Toyota, la scuderia ha disputato un campionato solido nel midfield. Il team ha concluso il Mondiale Costruttori 2025 all'ottavo posto con 79 punti, dimostrando una costanza di rendimento superiore rispetto ai cicli precedenti e confermando la bontà della ristrutturazione voluta da Komatsu.
Gp Australia 2016
| Year | Chassis | Engine | Points |
|---|---|---|---|
| 2025 | Haas VF-25 | Ferrari | 79 |
| 2024 | Haas VF-24 | Ferrari | 58 |
| 2023 | Haas VF-23 | Ferrari | 12 |
| 2022 | Haas VF-22 | Ferrari 066/7 | 37 |
| 2021 | Haas VF-21 | Ferrari 065/6 | 0 |
| 2020 | Haas VF-20 | Ferrari | 3 |
| 2019 | Haas VF-19 | Ferrari 064 | 28 |
| 2018 | Haas VF18 | Ferrari | 93 |
| 2017 | Haas VF-17 | Ferrari 062 | 47 |
| 2016 | Haas VF-16 | Ferrari | 29 |